Io sono

Utente: loseherself
Nome: loseherself
Sono il lato oscuro dell'anima. Il lato oscuro dell'anima di una donna. Una donna educata, gentile, buona, serena. Io faccio, dico, racconto, penso… quello che non oserebbe mai...

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Lacrima.

Sola.

Il lato oscuro della sua anima.

Amare

Io amo... amo sentirmi viva. Le emozioni forti mi fanno sentire viva. Il cuore batte forte, il formicolio è nello stomaco, il brivido scorre dietro la schiena, l'adrenalina agita il sangue, gli occhi lacrimano, le labbra si seccano, la pelle si elettrizza. Le emozioni forti mi fanno sentire viva.  

 

Odiare

Io odio...odio quando mi sento spenta, annoiata, stanca, debole, impoverita...  

 


adopt your own virtual pet!



La notte.

Neanche uno sbadiglio.

Penso.

Immagino.

Scrivo.

venerdì, 01 febbraio 2008

Se io non mi muovessi più...

se stessi immobile, ferma, statica...

il mondo intorno arresterebbe il suo ritmo frenetico?

scorrerebbe più lento?

le foglie cadrebbero lo stesso dagli alberi in autunno?

le altre persone continuerebbero con i passi svelti? con i fiumi di parole? con i gesti indifferenti e frenetici?

al sole seguirebbe sempre la veloce luna? così veloce luna?

solo un momento di silenzio immobile.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 23:54 | link | commenti (2)
categorie:

martedì, 19 giugno 2007

… abbandonare la nostra mente ristretta… perdere le fuckin’ inibizione… i fuckin’ tabù… le fuckin’ paure… le fuckin' preoccupazioni... le fuckin' masturbazioni mentali...
rompere le fuckin’ regole… i fuckin’ divieti…
essere liberi…
trapezisti… nel cielo…

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 14:05 | link | commenti
categorie: musica, system of down

lunedì, 18 giugno 2007

...
Un lago di acqua. Mi avvicino.
Sono seduta sulla sua riva. Mi specchio.
Guardo in esso il mio riflesso. Rifletto il mio dentro.
Il mio dentro è la malinconia.
La malinconia è con la tristezza. La tristezza è con l’inquietudine.
E poi. Vi è altro.
Ricordi, pensieri, paure. Incertezze, errori, pentimenti.
E… io mi lascio cadere.
Cado nel nero notte. Cado nel silenzio svuotato.
Aiuto. Risalgo e respiro.
Un lago di acqua.
Mi specchio.
Rifletto il mio dentro.
Il mio dentro è la malinconia.
La malinconia è con la tristezza.
La tristezza è con l’inquietudine.
E… io non mi lascio cadere.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 09:09 | link | commenti (2)
categorie: sensazioni

sabato, 16 giugno 2007

...l'amore... è sempre...

crash! boom! bang!

 

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 16:03 | link | commenti (1)
categorie: musica, roxette

giovedì, 14 giugno 2007

Sei nel pazzo girotondo del mondo... se ti fermi a pensare troppo sei perduto... e boom, boom, boom... musica, ritmo... muoviti, muoviti...


   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 15:09 | link | commenti (2)
categorie: musica, daft punk

I hate you today...

as much as I did yesterday...

maybe just a little more...

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 14:36 | link | commenti
categorie: sensazioni

mercoledì, 13 giugno 2007

Time to Say Goodbye...

È finita la storia d’amore.
D’amore?
Ora devo ricominciare. Nuove amicizie. Nuovi spazi. Nuovi interessi. Ho un po’ paura.
Paura, la maledetta che prolunga le storie di non amore. Paura di stare soli. Ma come si può stare soli, c’è tanta gente intorno.
Troverò la novità. E sarà incantevole. Solo una cosa so di sicuro… voglio cambiare.
Tutto sbagliato con te, baby. Ora basta, voglio sbagliare a modo mio.
Voglio sentirmi viva.
Vita.
Rivoglio la vita che con lui è trascorsa lenta, noiosa, sempre uguale.
Ok… con qualche breve parentesi bella.
È strano, arrivi a un punto che scoppi. Ci sono stati momenti belli con lui. Ma ricordarli è difficile. Sono irata con lui. Vorrei buttare, strappare, uccidere tutti i ricordi.
Le foto con lui. I regali. L’anello… via nel cesso.
Ma perché un tale odio? Allora mi calmo, torno sui miei passi. Non devo esagerare. La storia con lui è finita.
Non devo rinnegare il passato.
Tutto quello che è stato… è stato perché io lo volevo. Ora non lo voglio più.
Non voglio più lui.
Mai nessuno più spegnerà il fuoco che mi arde dentro.
Perché a lui l’ho permesso… e non mi è piaciuto… e ho sbagliato.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 15:20 | link | commenti (2)
categorie: sensazioni

So I'm bad...

Ah ah!

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 10:47 | link | commenti (1)
categorie: sensazioni

martedì, 12 giugno 2007

La magia di Anna

Quanto tempo era che vivevano insieme? Quanto tempo era che sopportava il suo uomo? Quella sera era una di quelle sere, negative. Il suo uomo era adirato. Anna aveva sbagliato. Una parola sbagliata. Un gesto sbagliato. Qualcosa aveva infastidito il suo uomo, bastava poco per accendere la sua ira. Il suo uomo le disse:
“La cena fa schifo!”
Anna sapeva cosa stava per succedere. Il suo uomo continuò:
“Sei incapace! Guardati. Non sai fare niente! Neanche preparare una cena. Stupida!”
E poi uno schiaffo. Cosa aveva fatto per farlo arrabbiare così? Il suo uomo era dolce, premuroso. Ma a volte si trasformava in un mostro. Anna lo amava, dolce amore premuroso. Poi Anna lo odiava, doloroso mostro crudele. Il dilemma di un uomo dolce e doloroso, premuroso e crudele.
Iniziò l’incubo. L’incubo di Anna e il suo uomo, il suo mostro. Urla. Aggressioni. Assalti. Insulti. Offese. Schiaffi. Colpi.
Ma ecco la magia di Anna.
“Io serro le orecchie. Spengo l’udito. Sì che io non senta i tuoi insulti e le tue urla. Io chiudo gli occhi. Spengo la vista. Sì che io non veda la tua bocca muoversi per pronunciare orribili insulti. Sì che io non veda le tue mani cambiare in amari schiaffi. Io lascio il mio corpo. Sì che io non possa sentire il dolore. Io spengo la mente. Perché tutto questo non sta succedendo.”
Il suo uomo, il suo mostro, poteva insultarla, picchiarla, violentarla. Anna non c’era. Una foglia morta cadeva.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 14:34 | link | commenti
categorie: donne, racconti

lunedì, 11 giugno 2007

You have been the death of me.
You will be the death of me.
You have sucked the life out of me.
You will suck the life out of me.
Bang! I shoot you down…
After that… an evil smile…

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 15:29 | link | commenti (3)
categorie: sensazioni

sabato, 09 giugno 2007

Se la donna pensa:
“Perché quest’uomo ha tanto potere su di me?”
E se l’uomo pensa:
“Perché questa donna ha tanto potere su di me?”
Chi ha potere su chi?

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 16:00 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni

giovedì, 07 giugno 2007

Wasting love
Inizia la lotta delle emozioni. Inizia lo sfogo delle passioni. Alza il volume della musica. Colonna sonora della sua tempesta emozionale. Follia. Sensazione irrazionale. Stordimento.
… maybe one day I'll be an honest man…
… up till now I'm doing the best I can…
E già. Aveva fatto del suo meglio per trattenerla presso di lui. Non voleva lasciarla andar via. Suo dolce amore. Sua compagna di passione.
… dream on sister, I hope you find the one…
Poi la sua donna era andata via. Tutto finito, perduto, svanito. Ma l’amore che provava. Quale intenso amore può spingere ad augurare alla donna che ti lascia, di trovare l’uomo che cerca. Di trovare l’uomo giusto. L’uomo che non era stato lui. Ma il suo amore, gettato così. Lei lo aveva buttato via. Amore fallito. Amore sprecato.
… wasting love, in a desperate caress…
Amore sprecato. Sprecato. La sua donna l’aveva sprecato.
… rolling shadows of night…
Ombra. Rimarrà l’ombra di lei, perché la dimenticherà. Dimenticherà il suo viso, il sapore di miele delle sue labbra, il colore profondo dei suoi occhi. Dimenticherà. Prima o poi. Ora… no. Non riesce a dimenticare.
… in your eyes I see the hunger, and the desperate cry…
Disperate lacrime. Scorrono sul viso, fino alla bocca. Può sentirne il sapore amaro.
...
Le note musicali continuano. Riecheggiano nella stanza. La stanza vuota, vuota perchè la sua donna è andata via. La musica soffoca l’aria. È vinto dalle emozioni. È vinto dal dolore. Sfatto, distrutto, si siede sul letto. Testa bassa sulle ginocchia. Occhi chiusi. Mani tra i capelli. Dolore.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 10:20 | link | commenti (1)
categorie: musica, sensazioni

mercoledì, 06 giugno 2007

Acqua

Laura osserva l’acqua del rubinetto scorrere. È ipnotizzata dal lento, incessante, noncurante, scorrere, scivolare, cadere. Laura osserva. Laura pensa.
“Perché lascio tutto scorrere? Perché non decido io? È la mia vita!”
L’acqua prosegue, scorre. Fluida, intangibile, indifferente. Laura pensa alla sua esistenza. Troppe volte aveva finto di essere fatalista, per nascondere la paura di prendere decisioni sbagliate. Troppe volte indifferente, indecisa, senza volontà, immobile, di fronte a una scelta.
“Oggi basta, deciderò… prenderò le redini della mia vita… parlerò con lui. Lo lascerò. Non me ne fotte più di nulla! Non importa se soffrirà, gli passerà. Non importa se dovrò ricominciare tutto. Non importa. Troverò nuovi amici. Frequenterò gente nuova.”
Chiude il rubinetto. Chiude con il lento scorrere. Chiude con il tempo del fatalismo, dell’indecisione, della paura. Prende la borsa. Apre la porta.
“Al nuovo inizio!”
Slam.
Laura sbatte forte la porte. Forte, fortissimo, come se avesse chiuso dietro di sé tutto il vecchio… vecchio amore, vecchi amici, vecchia lei…
È fuori. Respira. Lo può sentire. Lo sente. Fresco sapore, invitante gusto, profumo, dolce essenza di nuovo.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 13:21 | link | commenti (3)
categorie: donne, racconti, sensazioni

martedì, 05 giugno 2007

Perché mi guardi così?
Sguardo indagatore. Occhi lucidi. Parole sussurrate… e poi?
Io so che mi vuoi. Perché non mi prendi? Sono qui, io ti bramo.
Spezzerò le tue perplessità e le tue paure. Cancellerò ogni esitazione. Ti sorprenderò come solo una donna sa fare… conquisterò le tue labbra e vincerò il tuo corpo… nulla più voglio.
Una volta sarai mio.
Poi potrai tornare alle tue urgenze, ai tuoi affetti. E io tornerò alle mie urgenze, ai miei affetti. Solo una fuggevole, intensa, emozione. Non voglio rubarti, voglio in prestito il tuo sesso.
È poi così orribile tradire? Ovvero è umano essere infedele?

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 16:52 | link | commenti (7)
categorie: riflessioni, donne

lunedì, 04 giugno 2007

Io sono felice…
Una piccola frase.
Difficilmente la si dice. Difficilmente la si sente.
Una misteriosa, inspiegabile, arcana sensazione…

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 12:04 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni

sabato, 02 giugno 2007

Locale buio. Luce instabile.
Musica ritmica. Volume elevato. Ritmo vibrante.
Corpi vicini in passi di danza.
Ubriaca ballava. Ardente, irrequieta, provocante.
Battito irregolare del muscolo cardiaco.
Movimento sensuale del corpo. Gesti irregolari, rapidi, erotici.
Eccitante seduzione. Mani tra i capelli. Sguardi addosso. Sorriso malizioso.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 17:59 | link | commenti (2)
categorie: donne, notte

venerdì, 01 giugno 2007

 Il dubbio
 
Tu tu tu tu tu...
Il telefono del suo uomo squillava, perché non rispondeva? Era la quarta volta che provava a chiamarlo.
Tu tu tu tu tu…
Un pensiero la tormentava:
“È con un’altra donna. È con un’altra donna.”
Era spaventata dalla sua ossessione. Guardava il telefono con desiderio, tormento, impazienza. Indugiava. Andava in un’altra stanza in cerca di qualcosa da fare. Indugiava. Non resisteva. Tornava aggressiva dal suo nemico, il telefono. Componeva il numero.
Tu tu tu tu tu...
Perché non rispondeva? Fissava il telefono, avvilita, sconfitta.
“Perché? Perché?”
Tu tu tu tu tu...
Era notte. Si mise nel letto. Non riusciva a dormire. Visioni orribili di lui con un’altra donna la tormentavano. Immaginava mani con lunghe unghie scorrere sulla schiena del suo uomo. La bocca del suo uomo sulla bocca di un’altra donna.  Gemiti di piacere provocati dal calore di un’altra donna. Il corpo del suo uomo usurpato dal corpo di un’altra donna.
“Ahhhh! Sto impazzendo!”
Guardò la sveglia. Le 2 di notte. Pensò che aveva avuto tutta la sera per telefonarla. Ricordò l’ultima telefonate, alle 3 del pomeriggio, poi niente. Il suo uomo le aveva detto: “ci sentiamo più tardi, un bacio.”
“Un bacio? Traditore. Cattivo. Perché mi fai soffrire così? Perché hai tanto potere su di me? Perché non mi hai telefonato? Perché non mi rispondi? Tuttavia… stiamo da un anno o poco più insieme. Posso pretendere una telefonata ogni giorno prima di dormire? Si! Si che posso! Bastardo… come il mio ex…”
Inquietudine, tormento. Si alzò dal letto, affrontò di nuovo il suo nemico. Era davvero tardi, si vergognò al pensiero che lui avesse scoperto la sua ossessione, tutte quelle telefonate. Decise di nascondere il suo numero, una telefonata anonima.
Tu tu tu tu tu...
Pensieri tristi le affollavano la mente:
“L’istinto femminile, se ho dei dubbi ci sarà un perché. La sensibilità femminile, una donna lo sente se il suo uomo la tradisce.”
Affranta, desolata, si mise nel letto. La libertà in un rapporto, la fiducia. Lei, difensora valorosa di questi ideali, non si spiegava il perché del suo comportamento assurdo. Infondo il suo uomo era solo uscito con un amico. Pensò:
“Tra tanti amici, è uscito con Marco, il peggiore, fa lo scemo con tutte le donne. Marco gli avrà presentato qualche sua amichetta… e ora… No basta. Devo dormire.”
Incubi tormentarono il suo sonno. Dormì poco e male. Un nuovo giorno era iniziato. Si preparò per andare all’ufficio. Uscì. Camminava per strada triste. Con il nuovo giorno voleva sentire solo la voce del suo uomo. Voleva una spiegazione qualsiasi. Qualsiasi spiegazione, ci avrebbe creduto, voleva stare con il suo uomo. Il telefonino squillò.
“Pronto”
“Ciao, stai andando a lavoro?”
“Si”
“Ieri sera mi hai chiamato? Ho visto le chiamate perse. Io ho dormito a casa di Marco. Ho dimenticato il cellulare in macchina. Mi dispiace se ti sei preoccupata. Ok? Devo andare a lavoro. Ah! Stasera c’è una cena a casa di amici. Ci andiamo? Vabbè ne parliamo più tardi. Buon lavoro, un bacio.”
“Ciao.”
“Ehi? Ma che hai? Mi sei mancata ieri sera…me lo mandi un bacio?”
“Un bacio.”
Chiuse il telefono. Pensò che era possibile dimenticare il cellulare in macchina. Pensò… ripensò… si tranquillizzò. Ma il dubbio subdolo, silenzioso, meschino, si nascose in un angolo della sua anima.
 

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 01:28 | link | commenti (6)
categorie: donne, racconti

giovedì, 31 maggio 2007

Dream Theater

As I am

Don't
Tell me what's in
Tell me how to write
Don't tell me how to win this fight
Isn't your life
It isn't your right
To take the only thing that's mine

Proven over time
It's over your head
Don't try to read between the lines
Are clearly defined
Never lose sight of
Something you believe in

Takin' in the view from
The outside
Feeling like the underdog
Watching through the
Window I'm on the outside
Living like the underdog

I've been trying
To justify you
In the end
I will just defy you

To those who understand
I extend my hand
To the doubtful I demand
Take me as I am

Not under your command
I know where I stand
I won't change to fit your plan
Take me as I am

Still running up hill
Swimming against the current
I wish I weren't so fucked
Feel like I'm stuck
Lost in a sea of mediocrity
Slow down
You're thinking too much
Where is your soul?
You can not touch

The way I play
Or tell what to say
You're in the way
Of all that I believe in

Takin' in the view from
The outside
Feeling like the underdog
Watching through the
Window I'm on the outside
Living like the underdog

I've been wasting my breath on you
Open minds will descend upon you

To those who understand
I extend my hand
To the doubtful I demand
Take me as I am

Not under your command
I know where I stand
I won't change to fit your plan
Take me as I am

 

To those who understand
I extend my hand
To the doubtful I demand
Take me as I am

Not under your command
I know where I stand
I won't change to fit your plan
Take me as I am

As I am

 

 

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 14:11 | link | commenti (3)
categorie: musica, dream theater

Fissò i suoi occhi affamati. Scrutò i lussuriosi pensieri. Carezzò il suo viso. Baciò le sue labbra umide. Sorrise e se ne andò.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 01:36 | link | commenti (2)
categorie: immagini, riflessioni, royo

mercoledì, 30 maggio 2007

Egon Schiele.

Espressiva, sensuale, erotica, drammatica, scandalosa, nudità del corpo.

Embrace

 


Seated woman

 

Kneeling half nude

 

Standing Female Nude

 

Freundschaft


Femme debout dans rouges

Dancer


Man and Woman, Lovers

Kneeling woman

I love you

 

Reclining Woman with Green Stockings

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 23:30 | link | commenti (2)
categorie: arte, schiele

Il cammino

 

Una mattina di un po’ di tempo fa, in una stanza con una piccola finestra, un giovane era seduto sul letto. Aspettava qualcosa, qualcuno. Con aria pensosa, guardava la bianca luce del mattino filtrare timidamente. Un uomo alto, affascinante, elegante, dolci lineamenti del viso, entrò. Il giovane disse:
“Finalmente sei arrivato.”
“Avrei dovuto venir prima?”
“Forse.”
“Forse. Vogliamo andare?”
“Andiamo. Sai, negli ultimi giorni sono stato molto male. Ma ora mi sento molto meglio.”
“Certo.”
Lasciarono la stanza insieme. Si allontanarono da quel palazzo triste, fatto di stanze bianche, piccole finestre, tutte uguali. Si incamminarono. Intorno era tutto silenzio, tranquillità, staticità. L’uomo chiese:
“Non hai nessuna domanda da farmi?”
“No. forse una. Com’è il posto dove stiamo andando?”
“Oh! Ti piacerà. vedrai. Immagina il luogo più bello, è quello. Immagina quello che più ti piacerebbe, lì c’è.”
“Si. Ma… ma… mi piacerebbe che ci fossero i miei genitori. Non sono potuti venire con me. Mamma avrebbe voluto, tanto. Ma poi… c’è mio fratello. È più piccolo di me. I miei genitori dovevano stare con lui. Pero' io capisco, non potevano lasciarlo solo.”
“Non preoccuparti. Dove stiamo andando non ti sentirai solo.”
“Si. Ma… poi… i miei genitori verranno anche loro?”
“Poi.”
Camminarono insieme per molto tempo. Altre persone si aggiunsero a loro in quel cammino. Il giovane era ormai lontano da quel palazzo triste, fatto di stanze bianche, piccole finestre tutte uguali. Aveva incontrato persone che si erano unite a loro. Aveva visto il mare. Le colline verdi. La montagna. La neve. Il deserto. Le palme. I baobab. Aveva visto persone prima tristi diventare allegre. Aveva visto persone camminare con lui per un po’, per poi tornare indietro. Poi il giovane chiese all’uomo:
“Ma quando arriviamo? Quanto tempo è passato? Da quanto tempo siamo partiti? Che ora sono?”
“Ha importanza?”
“Cosa?”
“Il tempo. Ha importanza per te?”
“Non credo. Credo. Ma quando arriveremo?”
“Dobbiamo aspettare.”
“Aspettare cosa?”
 
Quella mattina di un po’ di tempo fa, la madre del giovane entrò nella stanza con la piccola finestra. Guardò nel letto. Chiamò il giovane. Il giovane non rispose. Il palazzo triste, fatto di stanze bianche, piccole finestre, tutte uguali, era uno di quei posti in cui si cerca di eliminare quelle malattie che non vogliono essere eliminate.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 01:00 | link | commenti (2)
categorie: racconti

martedì, 29 maggio 2007

Stephanie Pui-Mun Law

Sogno. Fantasia. Visione. Colore. Luce.

 

Stephanie Pui-Mun Law

 

Seasons: Winter - Silence of Wings

 

White

 

"Blue Rose"

 

Baucis & Philemon


Beloved of the Goddess

Longing

Dragonknot

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 18:59 | link | commenti
categorie: arte, stephanie pui-mun law

Questa cosa dei blog.

Camminavo per strada e pensavo. Mi guardavo attorno. Guardavo le persone attorno. Pensavo a questa cosa dei blog. Una di quelle persone che ho incontrato per strada, una di quelle persone che io guardavo, poteva aver visitato il mio blog. Che strano. Non conoscono il mio viso, non conoscono il mio nome anagrafico… ma conoscono la mia intimità. Non conoscono il colore dei miei occhi, non conoscono il colore dei miei capelli… ma conoscono i miei pensieri, le mie riflessioni, i miei incubi. Che strano.

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 17:31 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, blog

H. R. Giger.

Arte. Aerografia. Incubi. Visioni. Biomaccanoidi. Inquietudini.



Debbie III

Steve Stevens

Elp XII

Biomechanoid

Birth Machine

Alien Monster

Corridor

Cataract

Li I

Necronom V

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 00:28 | link | commenti (3)
categorie: arte, incubi, giger

lunedì, 28 maggio 2007


Circa la malvagità

Ricordo quando era bambina, dolce, piccola, indifesa, ingenua. Se un adulto mi avesse detto:
“dai bambina vieni con me, giocherò con te a tanti bei giochi.”
Mi sarei fidata? Mi sarei preoccupata della cattiveria che può nascondersi dietro a un gioco? Per i bambini, dolci, piccoli, indifesi, ingenui, gli adulti sono i “grandi”, devono proteggerli, aiutarli, consolarli, farli ridere. A volte non è così. E quando non è così?
Dobbiamo cercarli, riconoscerli, trovarli, prenderli, scacciarli:
“Via! lontano dai bambini! Voi siete cattivi, maligni, meschini, infami, scellerati, bruti, immondi, sporchi, sudici, perfidi, disonesti, atroci, sciagurati, disgraziati, stronzi… Voi siete pedofili!”
E come si fa? si fa stando “dalla parte dei bambini", ascoltandoli, parlando con loro, guardando i loro occhioni, per leggere le loro emozioni. Se c'è un dubbio, se non si sa la verità qual è, se non si sa se l'adulto è colpevole, si sta dalla parte dei bambini, sempre dalla loro parte.
E non so se in Italia in questi giorni lo stanno facendo...

   sussurrando dolcemente, loseherself .
Ore 22:54 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni